Il DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022 ha eliminato la disposizione che prevedeva l’utilizzo del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è stata sostenuta la spesa (art. 5, co. 5, D.L. n. 146/2021).

La conversione in Legge del DL Sostegni (art. 36-bis, D.L. n. 41/2021, conv. con modif. in L. n. 69/2021) ha introdotto un credito di imposta al fine di sostenere le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, e le imprese che svolgono le suddette attività, e che abbiano subito nell’anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto all’anno 2019.

Il credito d’imposta è pari al 90%, quale contributo straordinario e spetta per le spese sostenute nell’anno 2020 per la realizzazione delle predette attività culturali, anche se per le stesse si è proceduto attraverso l’utilizzo di sistemi digitali per la trasmissione di opere dal vivo, quali rappresentazioni teatrali, concerti, balletti.

Il credito d’imposta è concesso anche qualora le imprese abbiano beneficiato in via ordinaria di altri finanziamenti previsti a carico del Fondo unico per lo spettacolo.

Il credito d’imposta, con l’entrata in vigore del DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022 è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 241/1997.

Prima del cit. Decreto fiscale, il DL Sostegni prevedeva l’utilizzo del credito d’imposta non solo in compensazione ma anche nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è stata sostenuta la spesa.

Pertanto, con la soppressione della suddetta disposizione, il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione.